mercoledì 3 luglio 2013

Even flow

“So di non essere una categoria.
Non sono una cosa, un sostantivo.

Credo piuttosto di essere un verbo, un processo in evoluzione”
 Buckminster Fuller
(tramite Rob Brezsny su internazionale.it)

giovedì 4 aprile 2013

Oh! Harpo!

Oh! Harpo! [...] Quanto tempo è passato da quando tuo fratello scoprì la pioggia   /   nel tuo giardino assolato?
Jack Kerouac
A Harpo Marx
1959 

martedì 26 marzo 2013

"Effetto Musica"



Dark side of Oz
(Teoria secondo la quale Dark side of the moon dei Pink Floyd
sarebbe stato composto come colonna sonora al Mago di Oz.)
Autore sconosciuto

venerdì 15 marzo 2013

Bring me the sunset in a cup

Bring me the sunset in a cup -
Reckon the morning's flagons up
And say how many Dew -
Tell me how far the morning leaps -
Tell me what time the weaver sleeps
Who spun the breadths of blue! 
Write me how many notes there be
In the new Robin's extasy
Among astonished boughs -
How many trips the Tortoise makes -
How many cups the Bee partakes,
The Debauchee of Dews! 
Also, who laid the Rainbow's piers,
Also, who leads the docile spheres
By withes of supple blue?
Whose fingers string the stalactite -
Who counts the wampum of the night
To see that none is due? 
Who built this little Alban House
And shut the windows down so close
My spirit cannot see?
Who'll let me out some gala day
With implements to fly away,
Passing Pomposity?

Emily Dickinson
Bring me the sunset in a cup
1890 

domenica 10 marzo 2013

Illusioni di felicità

Ma l'idea degli economisti, secondo cui solo consumando di più, producendo di più, si progredisce [...] è pura follia.
Soffermiamoci a riflettere. Per alimentare la sua continua crescita, il  nostro sistema di vita deve creare bisogni prima che prodotti. Ecco perché l'economia è sempre legata al marketing. Il principio fondamentale del marketing è quello di indurre un bisogno, un desiderio, che prima non c'era. [...] È il desiderio, la sete, la brama, questo continuo tendere verso qualcosa che è fuori di noi, ciò che ci rende insoddisfatti e provoca il nostro stato di sofferenza. [...] La pubblicità non fa altro che aumentare e incrementare a dismisura la nostra tendenza a cercare fuori di noi la nostra soddisfazione. Per sua natura, la pubblicità porta tutta l'attenzione sul corpo, ci fa credere che non ci sia nient'altro oltre al corpo.
Terzani spesso si riferiva a "giovani occidentali persi nel grasso della ricchezza e così poveri spiritualmente", come  a persone che comprano in maniera maniacale merci e sempre più merci, proprio per compensare quell'insoddisfazione che è insita nel cercare appagamento nel possesso di oggetti esterni.
Gloria Germani
Tiziano Terzani: la rivoluzione dentro di noi
2008 
 
Ed ecco il motivo per cui, nonostante frequenti il corso di laurea in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, il quale offre due grandi sbocchi, pubblicitario e giornalista, non farò probabilmente né l'uno né l'altro. Non farò la giornalista, perché non ne ho la vocazione; e non farò la pubblicitaria, perché nel mio stile di acquisto c'è sempre la domanda imperante e - per molti miei amici - limitatoria: ma mi serve davvero? E non puoi ragionare così e allo stesso tempo essere pagata per creare bisogni inesistenti nelle persone. Senza contare che, in un mio mondo ideale, nessuno possiede di più di ciò che realmente gli serve.

Ecco perché, di tutti gli sbocchi possibili al mio corso di studi, sceglierò quello in fondo, scritto in piccolo sul depliant dell'Università, relegato nelle ultime righe e un po' trascurato: organizzatrice di eventi. Eventi culturali, principalmente. Incontri e scontri di culture, confronti di idee, mostre artistiche, fiere dei libri, eventi etnici, mostre di fotografie di paesi lontani, culture diverse, insegnamenti nuovi da ricordare, condivisioni di momenti, incontri con persone nuove, occasioni di aperture mentali.